Home / Storia del cameo / Storia del cameo

Storia del cameo

cameolb

 

Cammeo, cameo, camafeo, camèe, カメ Storia e curiosità

La prima pietra incisa conosciuta risale al 15.000 a.c., dove incisioni rupestri venivano eseguite nella roccia per ricordare e comunicare; dal 3000 al 4000 a.c. il predecessore del cammeo era il sigillo fatto in una varietà di materiali come legno, avorio e pietra. L’iscrizione o l’intaglio era impresso su una superficie soffice come argilla o cera per sigillare una lettera, un contenitore o una caraffa. Fin quando i sigilli fossero rimasti intatti i contenuti sarebbero stati al sicuro. Gli stessi sigilli erano indossati come amuleti, o portafortuna per proteggere chi li indossava contro il demonio. Il più noto degli antichi sigilli è lo scarabeo egiziano. Gli antichi scarabei erano incisi sulla steatite, alabastro e serpentina. In seguito tali sigilli furono eseguiti anche in ceramica. Solo quando furono costruiti i primi macchinari essi furono realizzati con pietre piu dure come il,calcedonio, corniola e onice. I fenici, etruschi, greci e romani svilupparono l’arte delle gemme incise al punto che i loro sigilli divennero oggetti da collezione. Fra l’ XI e l’ VIII secolo a.c.gli artigiani Greci non avevano i macchinari necessari (come gli antichi egiziani) quindi dovevano lavorare la dura pietra a mano. A partire dall’età dell’oro, dal V al IV secolo a.c., gli incisori greci superarono per bravura gli incisori micenei. Infatti loro lavoravano su pietre dure preziose e semipreziose, selezionando tali pietre per colore e per la capacità di filtrare la luce. Usavano il calcedonio, il diaspro, la corniola, il turchese e la malachite. Poi, nel III e II secolo a.c., il cammeo, l’incisione in bassorilievo, fu sviluppata in seguito all’introduzione di materiali multicolorati e a più strati come la sardonica proveniente dall’India e dall’Arabia, all’inizio considerate pietre sintetiche. I romani cominciarono ad utilizzare macchinari semplici per l’abbozzo e infine incidevano i dettagli a mano utilizzando i primi attrezzi realizzati in bronzo o ferro. Sebbene i miti e le leggende antiche erano ancora usati come soggetti da incidere, i ritratti trovavano un loro spazio nel repertorio dell’incisione su cammeo. Anche uomini famosi come Alessandro il Grande erano ritratti come divinità classiche. Il più importante lavoro di bassorilievo in sardonica di quel periodo è la tazza farnese,  Dopo la morte di Alessandro Magno, il potere passò dai greci ai romani, e molta dell’arte greca divenne parte della cultura romana. L’arte del cammeo divenne molto più importante, e i cammei furono utilizzati ampiamente nella gioielleria, così come quelli più grandi venivano usati per ritratti e per decorare case di famiglie ricche. Centinaia di artigiani greci vennero in Italia per soddisfare la richiesta di cammei di ogni genere; poi giunsero i Secoli Bui, quando Roma e le antiche civilizzazioni caddero sotto le conquiste barbariche. La religione cristiana non prevedeva l’idolatria (che includeva lavori artistici specialmente sculture) poiché i cristiani non avrebbero più dovuto seppellire i loro oggetti con la loro morte. I Secoli Bui dell’incisione su cammeo iniziarono; le conoscenze in merito furono perdute e l’avvicinamento alle arti negato. Alcune conoscenze riguardo l’arte dell’incisione furono conservate attraverso i monaci e l’incisione cominciò ad apparire di nuovo su dittici e trittici che rappresentavano per lo più soggetti religiosi. Dal rinascimento in poi ci fu un nuovo interessamento al classicismo e furono riutilizzati per i cammei tutti i miti e le leggende antiche dagli incisori di quel periodo. Fu cosi che le  antiche conoscenze furono riabilitate. Si pensa che un uomo di mare proveniente dal golfo di Napoli avesse cominciato ad incidere su conchiglie marine durante un lungo viaggio per mare. Erano lavori che si avvicinavano più all’intaglio che all’incisione vera e propria, quest’uomo però diede inizio alla tradizione dell’incisione su conchiglie. Le conchiglie hanno la struttura a strati, indispensabile per questa lavorazione. Solo nella metà del XVIII secolo le esplorazioni rivelano nuove varietà di conchiglie come  Le Cassis Tuberosa dall’ovest delle indie le Strombus Gigas dalle Bahamas. Questo incrementò il numero di cammei incisi su conchiglia. Le conchiglie di strombo si incidono molto bene, ma il loro colore si schiarisce nel tempo. Le migliori conchiglie, oggi, sono considerate quelle del Madagascar, Bahamas e sud Africa e sono le Cassis Madagascarensis. Tali conchiglie si differenziano dalle altre in quanto hanno un forte contrasto fra lo strato superiore che è bianco e quello inferiore che nel migliore dei casi risulta essere di un marrone molto bruno che va quasi al nero. Si ritiene che in Inghilterra sia stata Elisabetta I a introdurre l’abitudine di regalare un cammeo pendente o a spilla, come regalo. La popolarità del cammeo giunse al culmine nel XVIII secolo e artisti da tutto il mondo andavano a Roma o Firenze per ricevere insegnamenti nell’arte dell’incisione. Anche la regina Vittoria era ben nota per il suo amore verso i cammei e durante il suo regno la popolarità dei cammei raggiunse di nuovo il culmine. Oggi i cammei sono ancora venduti come oggetti di gioielleria.

Scroll To Top