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Storia dei bijoux

Il Bijou è una parola francese che letteralmente significa gioiello, questo termine viene utilizzato per indicare un oggetto non prezioso ma di euguale grazia di un gioiello.
Il non gioiello naque ne l1700 con la funzione  specifica di proteggere  oggetti preziosi solitamente realizzati con oro, metalli e pietre preziose. Le persone più  facoltose e ricche  che in quell’epoca  possedevano un gioiello con un valore  elevato si facevano riprodurre un falso, che veniva utilizzato in molte
 occasioni allo scopo di proteggere l’originale che invece si restava ben custodito in un altro luogo, questo per assicurarsi che i preziosi non si rovinassero o che non venissero rubati. Nel 1920 il bijou prese  piede in Francia e la  sua funzione cambiò, non venne più utilizzato al solo scopo di riprodurre copie identiche ma acquistò una sua vera e propria  identità infatti  le creazioni vennero costruite con materiali alternativi meno preziosi, ma dalla resa estetica all’altezza dei gioielli veri. Il picco massimo di importanza lo raggiunse  nel periodo della grande depressione  (1929-1939 ) quando i prodotti di lusso iniziarono a scarseggiare  fino a scomparire. I gioiellieri cercarono di adattarsi alla situazione sperimentando materiali alternativi che ottennero un gran successo, non solo durante la depressione ma anche in seguito. Il bijou mantenne quindi il suo status nonostante il ritorno dei gioielli, ma i veri e propri promotori furono gli americani, i quali lo trasformano in un settore produttivo che divenne fonte di ispirazione per i veri gioielli. La produzione dei bijou divenne seriale  includendo anelli, collane e bracciali, con una particolare cura e attenzione per le spille  che spesso avevano motivi di nodi, ballerine, leoni e mazzetti floreali. Ci sono molti importanti esponenti della bigiotteria, esponenti francesi come Dior, Chanel e Schiaparelli ed americani come Eisenberg, Marcel Boucher, Miriam Haskell, Kenneth Jay Lane, Wendy Gell, Iradj Moini

chanel-gioielli

wendy gelleisenbergmiriam haskell
elsa schiaparellimarcel boucherDior joaillerie

 


    e l’italo americano Gustavo Trifari molto amato da Marlene Dietrich.

trifari1

Le dive adoravano i bijoux e li indossavano spesso nei loro spettacoli, Marilyn Monroe per esempio era appassionata di  kenneth Jay Lane.

kenneth-jay-lane-4 Negli anni a venire i bijoux sono diventati  veri e propri pezzi da collezione che appassionano attrici del mondo dello spettacolo  come ad esempio Catherine Deneuve, Raquel Welch e Barbara Straisand.

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