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Che cos’è il Fimo

 

fimo color

Che cos’è il fimo?

Il fimo è una pasta sintetica termoindurente composta  principalmente da pvc ed oli che contribuiscono a dargli una consistenza morbida e modellabile.

Come cuocere il fimofimo-forno cottura

Il Fimo cuoce ad una temperatura di 110 gradi centigradi per circa 20 minuti, trenta massimo, in base alla consistenza dell’oggetto che vogliamo realizzare. Ci sono vari modi per cuocere il fimo, tra quelli che conosco, il primo è al forno, ( mi raccomando fate attenzione alla temperatura, se il fimo brucia superando i 110 gradi, diventa tossico e compromette anche il forno, perciò vi consiglio di comprare un forno elettrico, meno ingombrante e più pratico da usare) il secondo modo di cuocere il fimo è “al vapore” ( si poggiano le creazioni su un piatto, il piatto viene chiuso da un coperchio poi si poggia su una pentola piena d’acqua, si accende il fuoco e da quel momento si calcolano venti minuti di cottura. Il risultato della cottura del fimo è differente, il forno non condiziona i colori del fimo mentre la cottura al vapore li rende meno lucidi.

Come si usa?

Il fimo a seconda del colore è più o meno facile da manipolare, il bianco è fin ora il più morbido che ho usato, poi in ordine di morbidezza c’è il giallo, il blu il verde ed infine i rosso e il nero, molto più duri sono i colori che appartengono alla gamma fimo effect che richiedono un pò più di tempo di manipolazione. Un altra situazione da considerare è il clima, con il caldo il fimo è di gran lunga piu morbido ed è importante che la stanza sia fresca perchè con alte temperature il fimo diventa appiccicoso e difficile da gestire. Pe finire fate attenzione a non dimenticarvi il fimo su superfici di plastica perchè nel tempo le corrode, mentre sul legno il fimo perde l’olio che contiene e si secca. Consiglio quindi di usare una superficie liscia che non assorbe, come ad esempio una mattonella smaltata, sia per lavorare il fimo sia per conservarlo. E’ utile sapere che qualsiasi tipo di fimo si può mescolare senza problemi; per ottenere gradazioni di colore specifiche e sapere come crearle consultate la tabella di miscelazione del fimo.

Dove si compra?

Nei negozi d’arte e di bricolage. Il costo del fimo varia a seconda del negozio, il fimo si divide in panetti di varie dimensioni:

Panetti da 25 g

costo: varia dai 5,00  agli 8,00 euro, perchè si presenta o in confezioni da 4 colori differenti o con la colla all’interno della confezione

fimo25g

 

 

 

Panetti da 56 g

costo: 2,60 euro circa

I panetti da 56 g si suddividono in varie tipologie di fimo:

fimo classic, fimo soft, fimo effect.

Il fimo classic si presenta più duro da manipolare è ideale per lavori più di compattezza e precisione.

Il fimo soft è più morbido ed è realizzato in molti colori

Il fimo effect si suddivide in varie tipologie :

Effetto pietra: color pietraMetallizzato: color oro e argento

Traslucente: è un effetto plastificato opaco che lascia trasparire un po di luce, simile a una caramella

Fluorescente: l’effetto fluo che rende gli oggetti luminosi al buio

Glitterato: l’aspetto è del fimo mischiato con la porporina

Metallico : ha comunque un effetto glitterato , sembra che il fimo sia stato mischiato con una polvere di brillantini

 

tabelle tre tipologie di fimo

 

Panetti da 350 g

costo : 11,00 euro circa

Colorazioni dei panetti di fimo soft da 350 g :

fimo-soft-colori-350

fimo250

 

Panetti da 500 g

costo:14,00 euro circa

Il panetto da 500 g si suddivide in varie tipologie:  fimo basic,fimo light, fimo natural, fimo puppen

Questi panetti sono incentrati sullo stile del progetto che si vuole dare al proprio lavoro , piuttosto che al colore stesso. Ad esempio, Il fimo natural crea un effetto argilla e dona agli oggetti uno stile etnico e antico, mentre il fimo puppen è specifico per la realizzazione di pupazzi come dice il nome stesso, infatti il colore è un color carne adatto a realizzare parti del corpo di una bambola e si suddivide in : rosè, porcellana, natural e puppen miniature, consigliato per realizzare delle figure in miniatura.

il fimo light si presenta sia  in panetti da 1000 g che da 500 g e si suddivide in fimo air basic (bianco) fimo basic carne (color carne) e fimo basic terr (terracotta)

fimo basic bianco500g fimo light 500g fimo natural 500g fimo puppen 500g

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come si conserva?

Il fimo è un materiale che se rimane esposto all’aria tende a indurirsi e seccarsi, per cui è preferibile tenerlo ben avvolto nella sua stessa plastica e conservarlo in un contenitore.

Come si fa manutenzione al fimo?

Il fimo può rompersi , spellarsi e scolorirsi, ma perchè ?

Se vi capita di far cadere  un oggetto in fimo lo si può riparare con un piccolo goccio di colla attak o cuocendolo una seconda volta in forno una volta applicato il fimo ne punto di rottura o nelle crepe. Quando il fimo si spella dipende dal fatto che l’oggetto è stato a contatto con l’acqua e che nella realizzazione l’oggetto è stato lucidato con la vernice ad acqua per il fimo; per togliere la spellatura, è sufficiente pulire il tutto con del cotone e dello spirito. Si scolorisce invece se rimane esposto al sole, quindi tenete i vostri gioielli o suppellettili in zone non particolarmente calde.

Il fimo ha una data di scadenza?

Il fimo non presenta nessuna etichetta che specifichi una data di scadenza, l’importante è che venga conservato bene e che non si essicchi in questo caso ci sono prodotti specifici per correre ai ripari per saperne di più leggete come Condizionare le paste polimeriche

5 commenti

  1. blog molto interessante..complimenti agli amministratori, avrei una domanda da sottoporvi: ho fatto un naso alto circa 50 cm con fimo basic e l’ho lasciato asciugare all’aria; essendo di grandi dimensioni, ha fatto alcune crepe sia lateralmente che sulla parte dorsale. Come posso ripararle? Faccio bene a riempirle con ulteriore FIMO basic nonostante l’oggetto si sia gia asciugato ed indurito?

    • Ciao Thenose 🙂 , grazie per l’apprezzamento. Non c’è nessun problema a ricoprire le crepe con altro fimo basic, l’importante è che lo fai asciugare come già hai fatto, senza utilizzare il forno. Sono curiosa di vedere la tua opera, se ti fa piacere, condividi qualche foto del tuo lavoro! A presto, Francesca

  2. Ciao, ho trovato questo sito “per caso” e lo trovo molto interessante e affidabile, per questo rivolgo cortesemente a voi una domanda/consiglio: l’anno prossimo mi sposo e volevo fare come bomboniere dei taglieri di legno sempre utili in cucina..siccome il tema del matrimonio sono le farfalle pensavo di incollare una minuscola farfalla di fimo a quest’ultimi; presa dall’entusiasmo e inesperta (mai usato il fimo), l’ho acquistato insieme ad uno stampino in silicone per fimo appunto contenente una piccola sagoma di farfallina, minusucola direi..il rivenditore mi ha consigliato di usare la colla epossidica: 2 componenti (una specie di siringa che emetta nelle stesse quantità i due componenti)…LA DOMANDA E’: durerà questa farfallina incollata al tagliere a contatto con l’acqua e se sì questa colla va bene, altrimenti quale? Premetto che il fimo non lo pitturerò, lo lascerò bianco effetto gessetto. GRAZIE MILLE PER LA RISPOSTA!!!

    • Ciao Sara, innanzi tutto ti ringrazio per i complimenti e ti chiedo scusa per il ritardo ma in questo periodo sto facendo un po di manutenzione al sito 🙂 .Per quanto riguarda la colla epossidica il rivenditore ti ha consigliato bene perche è resistente all’acqua ed è una colla adatta per l’incollaggio di pietre dure, metalli, vetro, porcellana, ceramica, marmo,legno e derivati, materie sintetiche e rigide, PVC rigido e gomma.Essendo il fimo una pasta a base di oli e PVC direi che la colla epossidica fa proprio al caso tuo. Un consiglio che posso darti è quello di limare un pò la parte della farfalla che devi incollare sul tagliere (con una semplice lima per unghie usa e getta)in modo che aderisca ancora meglio. Se vuoi delle informazioni o un aiuto su come procedere nella creazione dei tuoi taglieri sono qui a tua disposizione 🙂 In bocca al lupo per il lavoro. Fra

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